L’esperienza clinica del Dr. Raffaele Borghini e dell’équipe Borghini tra gastroenterologia, nutrizione e medicina psicobiointegrata.
Gonfiore addominale, stitichezza, dolore addominale, difficoltà nell’evacuazione e sensazione di svuotamento incompleto sono disturbi frequenti che possono compromettere significativamente la qualità della vita. In alcune persone, i disturbi intestinali si accompagnano anche a sintomi che interessano altri apparati, con ripercussioni sul benessere generale.
In questi casi, è importante non limitarsi a trattare il singolo sintomo, ma ricercare le possibili cause del disturbo e costruire un percorso di cura personalizzato.
Presso l’équipe Borghini, a Roma, l’idrocolonterapia viene considerata nell’ambito di un approccio gastroenterologico integrato, che può comprendere valutazione medica, alimentazione personalizzata, terapie farmacologiche quando indicate e supporto psicologico o psichiatrico, secondo le necessità della persona.
Il Dr. Raffaele Borghini, gastroenterologo ed endoscopista con oltre dieci anni di esperienza nell’idrocolonterapia, ha dedicato parte della propria attività clinica e scientifica allo studio di questa procedura e del suo possibile ruolo nella gestione dei disturbi gastrointestinali cronici.
Questa esperienza ha portato alla pubblicazione di due contributi scientifici internazionali, che affrontano il tema dell’irrigazione intestinale da prospettive complementari: una revisione della letteratura e uno studio clinico prospettico condotto nell’ambito di un percorso gastroenterologico integrato.
Indice dei contenuti
L’idrocolonterapia è una procedura che consiste nell’introduzione controllata di acqua, attraverso una sonda rettale collegata a un dispositivo dedicato, per favorire il riempimento e lo svuotamento del colon.
Durante la seduta, l’operatore regola il flusso dell’acqua e monitora le condizioni del paziente, accompagnando le fasi di introduzione e di evacuazione. La procedura deve essere eseguita da personale adeguatamente formato, con dispositivi appropriati e dopo un’attenta valutazione clinica.
L’idrocolonterapia non è una semplice pratica di benessere né un trattamento indicato indistintamente per tutti. È fondamentale valutare la storia clinica, i sintomi, le eventuali patologie intestinali, i farmaci assunti e le possibili controindicazioni.
In particolare, in presenza di sintomi persistenti o di nuova insorgenza, è necessario chiarire prima la loro origine ed escludere condizioni che richiedano trattamenti specifici. (Per approfondire lo svolgimento pratico della seduta nello studio di Roma, è disponibile anche la nostra guida su benefici e indicazioni dell’idrocolonterapia a Roma).
L’intestino è un organo complesso, coinvolto nella digestione, nell’assorbimento dei nutrienti, nella motilità e nella comunicazione con il sistema nervoso e immunitario. Il suo funzionamento può essere influenzato da numerosi fattori, tra cui alimentazione, farmaci, attività fisica, stress e condizioni cliniche concomitanti.
Per questo motivo, nella gestione dei disturbi gastrointestinali cronici, un singolo intervento potrebbe non essere sufficiente.
L’approccio dell’équipe Borghini si basa sulla collaborazione tra diverse competenze professionali, con l’obiettivo di considerare la persona nella sua globalità.
A seconda del quadro clinico, il percorso può prevedere:
Questo modello di assistenza è coerente con la prospettiva della medicina psicobiointegrata: non separare rigidamente la dimensione intestinale da quella psicologica e generale, ma considerare le loro possibili interazioni senza trascurare la diagnosi medica e le terapie di efficacia consolidata.
L’idrocolonterapia è una procedura il cui possibile ruolo clinico necessita ancora di ulteriori studi. Per contribuire alla discussione scientifica, il Dr. Raffaele Borghini e i suoi collaboratori hanno pubblicato due lavori su riviste internazionali.
Nel 2026 è stato pubblicato sulla rivista scientifica Gastroenterology Insights lo studio:
“Colon Hydrotherapy within an Integrated Gastroenterological Management Pathway: A Prospective Pilot Study of Gastrointestinal and Extraintestinal Symptoms in Patients with Chronic Gastrointestinal Disorders.”
Lo studio ha esaminato l’andamento di diversi sintomi in pazienti con disturbi gastrointestinali cronici inseriti in un percorso di gestione gastroenterologica individualizzato che comprendeva l’idrocolonterapia.
Le valutazioni sono state effettuate in tre momenti:
Ottantuno persone hanno aderito allo studio e ricevuto almeno una seduta di idrocolonterapia. Quaranta partecipanti hanno fornito i questionari necessari per l’analisi longitudinale completa.
I risultati hanno evidenziato cambiamenti nel tempo in numerosi sintomi gastrointestinali ed extraintestinali. In particolare, sono stati osservati miglioramenti in diversi disturbi digestivi e in alcuni sintomi riferiti ad altri apparati.
Un aspetto di particolare interesse è rappresentato dalla presenza di cambiamenti già alla prima rivalutazione, dopo una settimana, e dalla persistenza di miglioramenti in numerosi sintomi al controllo a 12 mesi.
È importante precisare che i partecipanti erano inseriti in un percorso assistenziale complessivo, nel quale potevano essere presenti anche modifiche dell’alimentazione, delle terapie farmacologiche e dello stile di vita. Pertanto, i risultati descrivono l’andamento dei sintomi durante una gestione integrata e non consentono di attribuire con certezza tutti i miglioramenti alla sola idrocolonterapia.
📄 Leggi lo studio scientifico completo:
https://www.mdpi.com/2036-7422/17/4/61 ↗
Il secondo contributo è la revisione pubblicata nel 2026 sulla rivista Gastrointestinal Disorders:
“Usefulness of Transanal Irrigation and Colon Hydrotherapy in the Treatment of Chronic Constipation and Beyond: A Review with New Perspectives for Bio-Integrated Medicine.”
Il lavoro analizza le conoscenze disponibili sull’irrigazione transanale e sull’idrocolonterapia, con particolare attenzione alla stitichezza cronica, ai disturbi dell’evacuazione e alle possibili prospettive di integrazione con altri interventi terapeutici.
La revisione sottolinea l’importanza di una corretta selezione dei pazienti, della valutazione delle controindicazioni, della standardizzazione delle procedure e della necessità di studi clinici più ampi e metodologicamente solidi.
Il contributo propone inoltre una lettura biointegrata dei disturbi intestinali, considerando le possibili relazioni tra funzione intestinale, asse intestino-cervello, aspetti psicologici e condizioni generali della persona.
Questa prospettiva non sostituisce la medicina gastroenterologica convenzionale, ma invita a valutare il paziente nel suo insieme, integrando le diverse competenze quando clinicamente appropriato.
📄 Leggi la revisione scientifica completa:
https://www.mdpi.com/2624-5647/8/1/6 ↗
Lo studio prospettico ha preso in considerazione un ampio insieme di sintomi, utilizzando un questionario strutturato che comprendeva 44 voci.
Tra i disturbi gastrointestinali considerati rientravano manifestazioni come:
L’analisi ha evidenziato cambiamenti statisticamente significativi nel tempo per numerosi sintomi. Questi risultati sono interessanti perché suggeriscono che, in pazienti selezionati, un percorso gastroenterologico integrato può accompagnarsi a un’evoluzione favorevole di diverse manifestazioni cliniche.
La risposta, tuttavia, non è necessariamente uguale per tutti: la causa dei disturbi, la presenza di altre patologie, le abitudini alimentari e le terapie concomitanti possono influenzare il quadro individuale.
Lo studio ha preso in considerazione anche 13 voci relative al benessere generale e a manifestazioni extraintestinali.
Undici delle 13 voci hanno mostrato una variazione statisticamente significativa nel tempo. Tra i sintomi e gli aspetti valutati figuravano:
Per quanto riguarda il benessere riferito dai pazienti, il benessere generale è migliorato significativamente nel corso del tempo, con differenze statisticamente significative rispetto al basale sia a T1 sia a T2. Anche la qualità del sonno ha mostrato un effetto complessivo del tempo statisticamente significativo ed è migliorata significativamente tra T0 e T1.
Per quanto riguarda le manifestazioni extraintestinali, quasi tutti i sintomi valutati hanno mostrato un effetto complessivo del tempo statisticamente significativo. Dermatite, cefalea, annebbiamento mentale, affaticamento, dolore muscolare e dolore lombare sono migliorati significativamente già a T1, mantenendo un miglioramento statisticamente significativo anche a T2. Al contrario, intorpidimento degli arti, dolore articolare e ulcere orali hanno raggiunto la significatività statistica soltanto nel confronto tra T0 e T2.
La sincope e la febbre ricorrente sono stati gli unici sintomi extraintestinali a non mostrare variazioni statisticamente significative nel corso del tempo.
Questi risultati rappresentano osservazioni preliminari: non dimostrano un effetto diretto dell’idrocolonterapia sulle manifestazioni extraintestinali, che possono dipendere da molteplici fattori e richiedere valutazioni specialistiche dedicate.
Uno degli elementi più interessanti dello studio riguarda la valutazione di alcuni sintomi extraintestinali, inclusi quelli riferiti all’area ginecologica.
Nel gruppo di partecipanti per i quali erano disponibili le valutazioni pertinenti, sono stati considerati diversi disturbi, tra cui:
Nell’analisi a 12 mesi, cinque dei sei sintomi ginecologici valutati hanno mostrato cambiamenti statisticamente significativi rispetto alla valutazione iniziale; le irregolarità mestruali non hanno raggiunto la significatività statistica nel confronto corrispondente.
Per alcuni sintomi, tra cui dolore pelvico, dispareunia, prurito vaginale e leucorrea, erano stati osservati cambiamenti significativi già alla prima rivalutazione.
Questi risultati meritano attenzione e ulteriori approfondimenti. Non dimostrano, tuttavia, che l’idrocolonterapia sia un trattamento specifico per le patologie ginecologiche, né consentono di stabilire un rapporto causale diretto tra la procedura e i cambiamenti osservati.
In presenza di disturbi ginecologici, è quindi fondamentale un appropriato inquadramento specialistico. L’eventuale collaborazione tra gastroenterologo e ginecologo può contribuire a una valutazione più completa quando i sintomi lo richiedono.
Lo studio ha esaminato anche alcuni sintomi riferiti all’apparato urinario, un altro ambito di possibile interesse nella valutazione complessiva del paziente.
Tra le manifestazioni considerate figuravano:
Nel confronto tra la valutazione iniziale e il follow-up a 12 mesi, alcuni sintomi urinari — in particolare urgenza minzionale, sensazione di svuotamento incompleto, dolore sovrapubico e urine torbide — hanno mostrato cambiamenti statisticamente significativi secondo le analisi riportate nello studio.
Anche in questo caso, si tratta di osservazioni esplorative che richiedono conferme attraverso studi specificamente progettati per approfondire tali associazioni.
I disturbi urinari possono avere cause molto diverse e necessitano di una valutazione medica appropriata. L’idrocolonterapia non deve essere considerata un trattamento sostitutivo delle indagini o delle terapie urologiche.
La rilevanza dello studio non consiste nel dimostrare che una singola procedura possa risolvere disturbi appartenenti a diversi apparati. Il suo interesse è piuttosto quello di aver osservato, in un contesto clinico reale e nell’arco di un anno, cambiamenti che riguardano non soltanto la sfera gastrointestinale, ma anche alcuni sintomi extraintestinali.
Questa osservazione rafforza l’interesse per una ricerca che consideri i disturbi intestinali all’interno di un quadro clinico più ampio.
Sono comunque necessari ulteriori studi, con campioni più numerosi, gruppi di confronto e strumenti di valutazione specifici, per comprendere meglio l’entità dei benefici, i meccanismi coinvolti e quali pazienti possano trarre il maggiore vantaggio da questo tipo di intervento.
Come ogni procedura medica, anche l’idrocolonterapia richiede attenzione, competenza tecnica e un’accurata valutazione preliminare.
Prima di proporla, è necessario raccogliere la storia clinica, considerare le patologie presenti, valutare i farmaci assunti e verificare l’eventuale presenza di controindicazioni.
La procedura non è adatta a tutti. In particolare, alcune condizioni intestinali acute o strutturali, le patologie infiammatorie attive, le stenosi e alcune situazioni postoperatorie possono renderla inappropriata o richiedere specifiche valutazioni specialistiche.
Nel nostro studio prospettico non sono stati osservati o riportati eventi avversi clinicamente significativi nelle 120 procedure documentate nei 40 partecipanti inclusi nell’analisi longitudinale. Questo dato è rassicurante nel contesto osservato, ma non esclude la possibilità di eventi avversi rari né sostituisce la necessità di studi di sicurezza più ampi.
La priorità rimane sempre la tutela della salute del paziente e la scelta dell’intervento più appropriato in base alla sua condizione clinica.
L’équipe Borghini opera nell’ambito della medicina psicobiointegrata, con competenze che comprendono gastroenterologia, psicologia, psichiatria e nutrizione.
Il lavoro multidisciplinare permette di considerare, quando necessario, i diversi fattori che possono concorrere alla persistenza dei disturbi: condizioni organiche, abitudini alimentari, stile di vita, terapie in corso e aspetti psicologici.
Il percorso viene costruito sulla base delle esigenze della persona. L’idrocolonterapia può essere presa in considerazione solo quando il quadro clinico lo consente e come parte di una strategia più ampia, non come sostituto della diagnosi o delle cure indicate.
L’obiettivo è offrire una valutazione accurata, una comunicazione chiara e un’assistenza personalizzata, fondata sull’integrazione delle competenze e sull’attenzione alle evidenze scientifiche disponibili.
Se soffri di gonfiore addominale, stitichezza, difficoltà nell’evacuazione o altri disturbi gastrointestinali persistenti, il primo passo è una valutazione medica che permetta di comprenderne le possibili cause.
Presso l’équipe Borghini, a Roma, potrai discutere i tuoi sintomi con professionisti che si occupano di gastroenterologia e delle discipline complementari coinvolte nella gestione dei disturbi complessi.
L’eventuale indicazione all’idrocolonterapia viene valutata individualmente, tenendo conto della storia clinica, delle condizioni presenti, delle possibili controindicazioni e delle alternative terapeutiche.
La salute intestinale merita un approccio competente, personalizzato e integrato.
Per informazioni e appuntamenti, consulta la sezione Contatti e Prenotazioni dello Studio oppure visita il portale: https://www.medicinapsicobiointegrata.com/.
1. Studio clinico prospettico sull’idrocolonterapia e i sintomi gastrointestinali ed extraintestinali
Borghini R. et al. Colon Hydrotherapy within an Integrated Gastroenterological Management Pathway: A Prospective Pilot Study of Gastrointestinal and Extraintestinal Symptoms in Patients with Chronic Gastrointestinal Disorders. Gastroenterology Insights, 2026.
Articolo completo: https://www.mdpi.com/2036-7422/17/4/61
2. Revisione scientifica sull’irrigazione transanale, l’idrocolonterapia e la medicina biointegrata
Borghini R. et al. Usefulness of Transanal Irrigation and Colon Hydrotherapy in the Treatment of Chronic Constipation and Beyond: A Review with New Perspectives for Bio-Integrated Medicine. Gastrointestinal Disorders, 2026.
Articolo completo: https://www.mdpi.com/2624-5647/8/1/6
Nota scientifica: i risultati dello studio prospettico sono esplorativi e descrivono cambiamenti osservati durante un percorso di gestione gastroenterologica integrata. Non dimostrano che l’idrocolonterapia, da sola, sia responsabile dei miglioramenti, né ne stabiliscono l’efficacia come trattamento specifico per disturbi ginecologici o urinari.
Riceve su appuntamento presso lo studio di Roma (Via G. Prina 6/12, Talenti / Montesacro).
Puoi chiamare direttamente la segreteria oppure inviare un messaggio tramite il modulo sottostante.

Medico chirurgo specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dottore di ricerca in Epato-Gastroenterologia Sperimentale e Clinica, presso Sapienza Università di Roma
Centro Stella Maris STP – Via G. Prina, 8 – 00139 Roma Tel. 06 8814238